Dalla miseria alla misericordia in “Les Misérables”

Valjean ruba le candele al vescovo

“Les Miserables” è un romanzo storico – sociale di Victor Hugo pubblicato nel 1862. Suddiviso in 48 libri, è considerato uno dei romanzi cardine del XIX secolo europeo, è fra i più popolari e letti della sua epoca oltre ad essere stato poi riadattato come musical nel 1980 da Claude-Michel Schönberg (musiche) e Alain Boublil (testi) a Parigi poi in versione inglese a Londra e poi ancora a Broadway. Il soggetto è stato anche rappresentato cinematograficamente più volte (1957, 1978, 1982, 1998, mentre nel 2012 è stata realizzata una versione musicale da Tom Hooper e William Nicholson con attori di rilievo quali Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway…)

Il vescovo redime Valjean

Il vescovo redime Valjean

Ancora verso l’inizio del romanzo, vi è un episodio in cui il ladruncolo Jean Valjean, dopo un periodo di lavori forzati nelle galee sulle quali ha scontato una pena comminata per un reato di furto di un pezzo di pane per salvare dalla fame la propria famiglia impoverita, si incontra con il vescovo Myriel che lo accoglie nella propria casa dandogli ospitalità per la notte. Di fronte alle ricchezze nella casa del vescovo e disperato per l’impossibilità di trovare ora lavoro, Jean Valjean cede alla tentazione di rubare le posate di argento dalla casa del vescovo ma poi per strada viene fermato dalla polizia che lo riporta alla casa del vescovo obbligandolo a restituire quanto aveva rubato. E invece, a sua grande sorpresa, incontra un inaspettato gesto di misericordia:

«Oh, eccovi!» esclamò [il vescovo], guardando Valjean.
«Sono lieto di vedervi. Ma come? V’avevo regalato anche i candelieri che sono d’argento come il resto e dai quali potrete ben ricavare duecento franchi; perché non li avete portati con voi, insieme alle vostre posate?»
Jean Valjean alzò gli occhi e fissò il venerabile vescovo con un’espressione che nessuna lingua umana potrebbe esprimere.

Russell Crowe as Inspector Javert

Russell Crowe as Inspector Javert

«Allora, monsignore,» disse il brigadiere «sarebbe vero quello che ci ha detto quest’uomo? L’abbiamo incontrato mentre se ne andava come uno che ha molta fretta e l’abbiamo fermato per vedere. Aveva questa argenteria…»
«E v’avrà detto,» interruppe il vescovo sorridendo «che gliel’aveva regalata un vecchio prete dabbene presso il quale aveva passato la notte. Vedo come stanno le cose. E voi l’avete ricondotto qui? È un equivoco.»
«Se la cosa sta così,» riprese il brigadiere «possiamo lasciarlo andare?»
«Ma certo,» rispose il vescovo.
I gendarmi lasciarono libero Valjean, che indietreggiò.
«È proprio vero che mi lasciano andare?» disse con voce quasi inarticolata, come se parlasse nel sonno.
«Sì, ti lasciamo in libertà: non hai sentito?» disse un gendarme.

Hugh Jackman - Valjean sindaco di Parigi

Hugh Jackman – Valjean sindaco di Parigi

«Amico mio,» rispose il vescovo «prima d’andarvene, ecco i vostri candelieri: prendeteli.»
Andò verso il camino, prese i due candelieri d’argento e li portò a Valjean. Le due donne lo guardavano fare senza una parola, un gesto, uno sguardo che potesse disturbare il vescovo. Jean Valjean tremava tutto; prese macchinalmente i due candelieri, con aria smarrita.
«Ed ora,» disse il vescovo «andatevene in pace. A proposito: quando tornerete, amico mio, sarà inutile che passiate dal giardino. Potrete sempre entrare ed uscire dalla porta della strada, che è chiusa giorno e notte solo col saliscendi.»
Poi, volgendosi verso i gendarmi, disse loro:
«Signori gendarmi, potete andare.»
Jean Valjean pareva stesse per svenire. Il vescovo gli si avvicinò e gli disse a bassa voce:

Cosette

Cosette

«Non dimenticate, non dimenticate mai che m’avete promesso di impiegare questo denaro per diventare un uomo onesto.»
Valjean, che non si ricordava d’aver promesso, rimase stupefatto; il vescovo aveva accentuato quelle parole in particolar modo, mentre le pronunciava, e riprese poi con una specie di solennità:
«Jean Valjean fratello mio, voi non appartenete più al male, ma al bene. Acquisto la vostr’anima, la tolgo ai cupi pensieri ed allo spirito di perdizione e la do a Dio.»

(Parte Prima – Libro Secondo – Capitolo XII)

I Thénardier con Cosette

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Cosette e Marius

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